Evolutioners' world Nicola Rossi Head of Talent Strategy & Employer Branding

Evolutioners’ wor(l)d: Nicola Rossi, Head of Talent Strategy & Employer Branding

Evolutioners' world Nicola Rossi Head of Talent Strategy & Employer Branding

Nel cor­so del 2021, qua­si i due ter­zi del­le azien­de ita­lia­ne han­no assi­sti­to ad un nume­ro di dimis­sio­ni supe­rio­re rispet­to agli anni pre­ce­den­ti, soprat­tut­to per quan­to riguar­da i gio­va­ni. Mol­ti di loro, cir­ca il 40%, han­no lascia­to il lavo­ro alla ricer­ca di un miglio­re work-life balan­ce, o a cau­sa di un ambien­te di lavo­ro non soddisfacente.
Come può una socie­tà di con­su­len­za in ambi­to Human Capi­tal aiu­ta­re le impre­se a far fron­te a que­sto sce­na­rio? Ne abbia­mo par­la­to con Nico­la Ros­si, Head of Talent Stra­te­gy & Employer Bran­ding di Glasford Inter­na­tio­nal Ita­ly.

Perché hai abbracciato il progetto Glasford?

A por­tar­mi in Glasford è sta­to il “to be Evo­lu­tio­ner” che ani­ma le per­so­ne che ne fan­no par­te e che sen­to par­ti­co­lar­men­te vici­no a me, che amo defi­nir­mi un meto­di­co irre­quie­to sem­pre alla ricer­ca di palet­ti da spo­sta­re. Far par­te di un pro­get­to foca­liz­za­to alla crea­zio­ne di un nuo­vo Grup­po che offre ser­vi­zi di con­su­len­za Human Capi­tal è per me una nuo­va avven­tu­ra gra­zie alla qua­le esplo­ra­re nuo­ve strade.

Per me e per tut­ta Glasford esse­re Evo­lu­tio­ner signi­fi­ca infat­ti pen­sa­re fuo­ri dagli sche­mi, andan­do sem­pre alla ricer­ca di solu­zio­ni inno­va­ti­ve per vin­ce­re le nuo­ve sfi­de che si apro­no di fron­te a noi. Sono oltre 20 anni che lavo­ro in ambi­to Human Capi­tal, e tro­vo mera­vi­glio­so aiu­ta­re le azien­de a svi­lup­pa­re la con­nes­sio­ne con i can­di­da­ti e con i pro­pri col­la­bo­ra­to­ri. Allo stes­so modo, è per me fon­te di enor­me sod­di­sfa­zio­ne crea­re pro­get­ti e for­ni­re solu­zio­ni che aiu­ti­no le per­so­ne a miglio­ra­re il loro con­te­sto lavo­ra­ti­vo, soprat­tut­to nell’attuale sce­na­rio, che si carat­te­riz­za per i gran­di cam­bia­men­ti socia­li, eco­no­mi­ci e relazionali.

Sono sene­se di nasci­ta e pas­sio­ne, lau­rea­to in Eco­no­mia e Com­mer­cio e con un Master in Mar­ke­ting Mana­ge­ment. Sopra Por­ta Camol­lia, una del­le por­te di Sie­na, c’è un’incisione che ripor­ta “Cor magi tibi Sena pan­dit”, cioè “Sie­na ti apre un cuo­re più gran­de (del­la por­ta che stai attra­ver­san­do)”. Que­sto per me dovreb­be esse­re il risul­ta­to fina­le di ogni pro­get­to di Talent Acqui­si­tion e Employer Bran­ding, l’obiettivo a cui ten­de­re: ampli­fi­ca­re le sen­sa­zio­ni che can­di­da­ti e dipen­den­ti pro­va­no nel rap­por­tar­si con un’impresa, raf­for­zan­do la loro moti­va­zio­ne e il loro coin­vol­gi­men­to, met­ten­do­li a pro­prio agio e facen­do­li sen­ti­re feli­ci e orgo­glio­si di fare par­te di quell’azienda.

Cosa significa essere “Head of Talent Strategy & Employer Branding” di una società di Human Capital?

In Glasford sono il respon­sa­bi­le del­la Busi­ness Line Talent Stra­te­gy & Employer Bran­ding, recen­te­men­te costi­tui­ta, che ha come sco­po quel­la di por­si al fian­co del­le azien­de nostre part­ner accom­pa­gnan­do­le nel­lo svi­lup­po del­le leve di attrac­tion, enga­ge­ment, reten­tion e repu­ta­tion tan­to inter­ne quan­to ester­ne all’organizzazione stes­sa. Que­sto avvie­ne attra­ver­so la defi­ni­zio­ne di solu­zio­ni e per­cor­si inno­va­ti­vi, qua­li hac­ka­thon e talent day, pro­get­ti di onboar­ding, di assess­ment e di chan­ge mana­ge­ment capa­ci di valo­riz­za­re l’Employer Value Pro­po­si­tion. Le orga­niz­za­zio­ni, infat­ti, stan­no pren­den­do sem­pre più coscien­za dell’importanza di ave­re un’identità e un pur­po­se soli­di su cui impo­sta­re la pro­pria comu­ni­ca­zio­ne, per ren­der­si rico­no­sci­bi­li e riu­scir­si a dif­fe­ren­zia­re crean­do un sen­so di fidu­cia e appartenenza.

La stra­da lun­go cui ci muo­via­mo è ben deli­nea­ta: costrui­re un brand for­te e cre­di­bi­le, tra­smet­ter­lo nel modo miglio­re per rag­giun­ge­re il pub­bli­co, coin­vol­ge­re le per­so­ne, avvi­ci­na­re i can­di­da­ti, valo­riz­za­re i col­la­bo­ra­to­ri. Que­sto avvie­ne attra­ver­so l’integrazione e la valo­riz­za­zio­ne del­le com­pe­ten­ze del­le tre busi­ness Line di Glasford, sem­pre e soprat­tut­to all’insegna dell’evoluzione, obiet­ti­vo ulti­mo di ogni per­so­na o impresa.

Quali saranno, sul fronte HR, le sfide che le imprese dovranno affrontare nei prossimi anni?

Oggi è neces­sa­rio che i can­di­da­ti e i dipen­den­ti sia­no mag­gior­men­te ingag­gia­ti e moti­va­ti, in quan­to le per­so­ne non deci­do­no più di accet­ta­re una pro­po­sta per il mero job title o per il solo sti­pen­dio, ma scel­go­no di abbrac­cia­re una mis­sion, un pur­po­se, dei valo­ri. Si sce­glie una lea­der­ship, si sce­glie in base al well­being che l’azienda può incen­ti­va­re. E tut­to que­sto va comu­ni­ca­to, crea­to e rac­con­ta­to con le giu­ste moda­li­tà e strumenti.

Nel con­te­sto odier­no, carat­te­riz­za­to da pro­fon­de tra­sfor­ma­zio­ni e che vede le orga­niz­za­zio­ni dover affron­ta­re gran­di sfi­de, le impre­se han­no per­ciò la neces­si­tà di riscri­ve­re l’intero can­di­da­te ed employee jour­ney, al fine di mas­si­miz­za­re l’experience di tut­ti gli atto­ri coin­vol­ti (can­di­da­ti, dipen­den­ti, azien­da). Anche la Digi­tal Tran­sfor­ma­tion che carat­te­riz­za quest’epoca sto­ri­ca non è solo una sfi­da per le azien­de, ma anche una fan­ta­sti­ca oppor­tu­ni­tà per rida­re cen­tra­li­tà alle per­so­ne all’interno di un nuo­vo uma­ne­si­mo digi­ta­le all’insegna dell’etica, dell’estetica e del­la gen­ti­lez­za. All’interno del­la Busi­ness Line che rap­pre­sen­to in Glasford, aiu­tia­mo per­ciò le impre­se a defi­ni­re per­cor­si blen­ded, tra digi­ta­le e rea­le, dove la tec­no­lo­gia, i dati e gli algo­rit­mi di recrui­ting pos­so­no con­tri­bui­re a crea­re effi­cien­za e pro­dut­ti­vi­tà e dove inve­ce il rac­con­to e lo sto­ry­tel­ling ser­vo­no ad esse­re più effi­ca­ci e a susci­ta­re emo­zio­ni attra­ver­so cui con­di­vi­de­re tema­ti­che fon­da­men­ta­li nel­le scel­te dei can­di­da­ti – qua­li la Diver­si­ty & Inclu­sion, la Sustai­na­bi­li­ty, la cul­tu­ra aziendale.

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